Alta – Tromso

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Alta – Tromso

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Prosegue la discesa, lenta, della Norvegia.

Il meteo ci ha in parte graziato evitando acquazzoni come invece era previsto, da inizio a fine tappa. I km scorrono lenti visto che le strade sono frastagliate e ci si strova spesso a dover decidere per strade più lunghe o tratti in traghetto. Il problema è che dei traghetti non c’è certezza in termini di prezzo ed orario e coì si naviga a vista.

La tappa di oggi, di “appena” circa 300 km ci ha impegnati dalle 10.30 di stamattina fino alle 17 di questa sera.

Purtroppo l’arrivo a Tromso è stato bagnato da pioggia battente che ci ha relegati in stanza del bed and breaksfast trovato. Abbiamo rifatto la spesa quindi, improvvisando cappelli impermeabili con buste che hanno destato l’ilarità degli abitanti. La spesa per la cena e la colazione di domattina identifica alla perfezione i costi altissimi di questa terra.

Due sacchetti d spesa per l’ammontare totale di 75 euro… Mi chiedo quanto sia lo stipendio medio di un norvegese, oltre che quanto tempo potremo resistere a questo ritmo. Se fossi andati al ristorante forse avremmo acceso un mutuo.

La strada è stata bellissima, piena di sali scendi, montagne con neve, curve verso il mare, peccato la scarsa luce derivante dal meteo infausto: a sole pieno quella strada sarebbe stata da urlo. E peccato la telecamera che funge male, avremmo realizzato ottimi video. Dover usare le videocamere da tenere in mano espone a rischi elevati ed intemperie. Quindi ..solo foto..e vi pare poco?

Il paesaggio è cambato in poco più di 300 km.

I fiordi al confine con la Finlandia sono stati meravigliosi, l’odore del pesce essicato sulle strutture di legno in riva al mare, l’odore del sale e del vento ha lasciato il posto a montange, fiordi semi innevati, qualche pascolo, paradossalmente più renne e paesi meno belli ma più popolosi ed organizzati.

La norvegia dei fiordi cambia, scendendo verso sud e con lei il nostro stato d’animo che a tratti è stanco ed un po’ innervosito, forse per il fatto che non avere più un obiettivo così forte e presente come Caponord, taglia le gambe all’entusiasmo. Dentro bolle una specia di Mal d’Africa, solo che è un Africa del profondo nord. Ci manca già, forse, e dentro c’è insofferenza. Casa non sembra una metà così forte e desiderata come la mitica Rupe.

Sbagliamo però, perché il viaggio è lungo ed ancora spettacolare, la tappa di oggi ce lo insenga. Il fatto è che dobbiamo guidare, cercare hotel, fare la spesa, controllare le moto, fare e rifare il bagaglio, resistere al freddo (oggi poco per la verità) ed alla pioggia.

Sapevamo sarebbe stata una vacanza stancante e probabilmente ora che siamo in un punto difficoltoso dellavia di ritorno è facile cadere nello scoramento da assenza di meta. Non riusciamo a macinare i km come facevamo nei primi giorni: colpa della strada frastagliata ma meravigliosa più che altro.

Stiamo cercando di raggiungere le isole Lofoten che, a dire degli stessi Norvegesi, sono il posto più bello della nazione.

Fra traghetti e km da percorrere dovremo rivedere le tappe di rientro per riuscire a ritornare qualche giorno prima della fine delle ferie.

Stanchi ma felici. E’ solo un momento di lavoro che non vorremmo avere, tutto qui.

Oggi abbiamo incontrato un tedesco che in 17 giorni ha percorso, solitaria, i km  da Amburgo a caponord. Lui ci ha fatto foto e complimenti per i nostri 7 giorni da Roma. Fa sorridere la gente che ci fotografa, che ci chiede, che ride o che si stupisce. In certi casi sembriamo eroi, pur continuando a pensare che gli eroi sono altri, come il ciclista stesso a cui poi abbiamo scatato una foto di scambio.

E’ notte, di quella finta quissù oltre il circolo polare artico, cerchiamo hotel o camping per domani ma forse ci arrangeremo strada facendo. Anche questo è il viaggio, dolcissima odissea.

Oggi abbiamo gustato anche tratti di strada sterrata: qui i lavori di manutenzione coincidono con pericolosi tratti in cui l’asfalto è grattato via e la terra ricoperta da ghiaia medio grossa. Pericolo e difficoltà per trovare il punto di attacco  con le gomme e per mantenere raiettoria ed equilibrio con il peso del baglio e passeggero. I tratti sono stati parecchi, diciamo complessivamente 5 km, articolati in brevi tratti di sterrato di 5 metri ognuno. Vi assicuro che pur essendo poco è stato difficile e pericoloso, non fossse altro perché inaspettato. Una conferma che le moto scelte per l’impresa sono della tiplogia giusta e che le gomme lo sono altrattanto. Con una moto stradale o sportiva la tappa di oggi, ma molte delle precedenti non sarebbero state impossibili ma quasi.

Abbiamo affinato alcune differenze fra popolo norvegese e finlandese, più avanti spero di poter raccontare e condividere, ora il sonno spazza via ogni ragionamento.

Sto spedendo le foto: renne, mare, montagne innevate. Un trito di emozioni che non è facile imprimere qui, trasferire a voi.

Ci stiamo provando.

Tutto qui.

Massimo

P.S. Ho già detto che ho la testa impigliata alla Finlandia, a quei paesaggi, ai laghi, a quella gente ospitale e cordiale, semplice, “di campagna” ? E che penso e ripenso, guidando, al trasferirmi magari lì?

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Massimo Soldini 25/03/1979
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10 Responses to Alta – Tromso

  1. andrea 82 says:

    ciao max sono andrea il tuo bisteccaro di fiducia,volevo salutarvi e dirvi che siete grandi non vedo l ora che il mio sogno si avveri comprarmi una moto(sotto tuo consiglio)e viaggiare con rossella chissa magari potremmo unirci a voi nel prossimo viaggio!!!!cmq ora godetevi tutto e fateci sognare con foto e video e vi prometto che quando tornate vi preparo una cenetta da urlo in bocca al lupo e un abbraccio forte non mollate!!!!!!

    • Massimo says:

      spettacolo di sorpresa!!! ciao Andrea, spero di leggerti ancora. ovviamente sarò onorato di aiutarti nella scelta della moto e di viaggiare con te. piccolo o grande, ogni viaggio comincia con un singolo passo. La frase non è mia come leggrai qui e là sul sito, ma il concetto è dentro di me.
      spero di poter scrivere ancora lungo il viaggio, a volte è difficile e duro visti orari ed internet da trovare.

  2. Maria Rosaria says:

    Per Vittoria da parte di Papà:” voi l’avete visto da vicino tutti questi posti, grazie a voi abbiamo potuto vedere tutto anche noi… Cristoforo Colombo ha scoperto l’America noi abbiamo scoperto Capo Nord”
    Da parte di mamma: ” Aspettiamo di vedere altre foto con piacere.
    Abbracci da mamma e pap
    M’è costato un pranzo la visione delle foto…..
    Veramente favolosi questi posti! Complimenti per tutto!
    Un abbraccio a tutti voi e in bocca al lupo per il ritornio…

  3. Carla says:

    Ciao,
    mi sembra di viaggiare insieme a voi, anche se la stanchezza si farà sentire, soprattutto al ritorno, continuate a scrivere e a mandare foto!
    Si possono acquistare le felpe che indossate? Dove?
    Un abbraccio a tutti e quattro.
    Carla

    • Massimo says:

      ciao e grazie per il commento. se vi sembra di viaggiare con noi vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro. continuate e non fermatevi anche voi. siamo in un momento duro fra km e tappe da decidere, a volte siamo davvero stanchi d un po’ nervosi. il viaggio è duro ma siamo uniti e tireremo fino alla fine senza mollare mai. un bacio da noi tutti. saluti alla piccola grande Giulia.

    • Massimo says:

      la domanda che aspettavamo… Le felpe sono ovviamente acquistabili ma dovrete attendere il nostro rientro. Non sei la prima a chiederlo in effetti.
      Cosa dire? mettetevi in coda scrivendo qui sul sito, magari verrà crerata una apposita sezione con l’aiuto di Leo.
      A te credo ne regaleremo una và :-)

  4. Federica says:

    Bellissimi paesaggi, il contrasto tra il mare e le montagne innevate… toglie il fiato… Però mi lasciano un pò di malinconia, mi chiedo come trascorre la vita lì? di cosa vivono? cosa fanno i ragazzi la sera? Ora che la meta è raggiunta, parlaci di più di loro, degli abitanti, del loro modo di vivere…
    Fede

    • Massimo says:

      ciao Fede. che posso dirti in breve? che non si beve birra, che a vlte è vietaa la vendita di alcolici dopo un certo orario o del tutto, che hanno tutti ritmi sregolati per il sole che c’è 1 mese sempre e poi mai e che le donne sono tutte alte e bionde ma che le italiane sono per me sempre meglio :-)

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