Rovaniemi – Saariselka

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Rovaniemi – Saariselka

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La città di Babbo Natale, posto piuttosto anonimo nel cuore della terra dei lapponi, ci regala una serata tutto sommato divertente: a mezzanotte festeggiamo infatti il compleanno di David e lo facciamo, oltre che in albergo con il mitico frigobar, scattando foto ricordo durante l’ormai consueto sole di mezzanotte.
Di Rovaniemi quindi non molto da ricordare a parte i locali carini, i ristoranti costosi e km messi alle spalle, km di avvicinamento alle prima delle mete.
Stamattina infatti la prima sosta è a circa 8 km dal centro di Rovaniemi, subito quindi.

Ci avevo puntato su il dito, spesso sognando, usando una cartina geografica, magari distraendoci durante le lezioni a scuola, fantasticando sul cosa ci potesse essere, su come fosse la vita, le persone.

Ora, il circolo polare artico ha un nuovo sapore, un significato vero e suggestivo.
Dopo una ricerca non proprio agevole visto le indicazioni non chiarissime, cercando il villaggio di Babbo Natale, arriviamo in quello che è sia l’uno che l’altro.

Dopo anni di falsi cartelli inneggianti al fatto che “Babbo Natale è stato qui” (Santa was here) visti in films, cartoni animati e pubblicità, finalmente il cartello che alimenta il mito: “Santa IS here”.
Favolosa la risposta della ragazza con gli occhi azzurrissimi a cui al semaforo chiedo indicazioni: “straight on..and have a nice dream”

Dall’ufficio postale di Babbo Natale spediamo lettere a grandi e piccini: chiedo di parlare col capo per quei conti in sospeso, per quei regali che chiesi e mai arrivarono.
Niente da fare, al bancone solo due follette lapponi innocenti ed in sovrappeso.

La linea del circolo polare artico si manifesta, e ne sarete forse delusi, esattamente come sulla cartina: una linea :-)

Il bello è però poterci stare su col sedere, passare da lì a là, fare foto in bilico, con la testa impigliata ad un nuovo obiettivo.
Foto, corsa ad adesivi commemorativi e, dapprima, nessuna emozione.
E’ solo correndo alla moto che metabolizzo, digerisco, che sento in qualche maniera, direi quasi finalmente, gli occhi lucidi.
Non tradirò emozione tornando dalla moto dove ero andato a prendere le nostre felpe, mandando un sms a Leonardo, raggiungendo gli altri, ma dentro bolliva di tutto: un minestrone di pensieri saporiti, un misto rabbia e sfogo, dolce e salato.
Un piatto da gustare pian piano, tornato dagli altri, infatti, gran bagno di foto, video e risate.

Attacchiamo il nostro adesivo RCN sul cartello del circolo polare artico dove facciamo campeggiare anche quello di Ami, regalatoci da Marco Guidarini.
RomaCaputNord, Ami, race4speed,vasco punto gomme,motosit,milani ktm,eliomoto,bikersnews, in qualche modo, sul tetto del mondo.

Un grazie doveroso visto che abbiamo raggiunto il primo vero obiettivo in attesa della mitica meta.
Difficile da spiegare, simile alla sensazione che si ha davanti al colosseo, davanti al Buddah Sdraiato, davanti all’originale delle foto che sui libri di storia e geografia hanno fatto sognare.
Noi c’eravamo, e voi con noi.

Seduto sulla linea polare pregusto il resto della tappa che si rivelerà, in effetti, forse la migliore dalla nostra partenza.
La Finlandia ci regala ancora sottoboschi ricchissimi e verdi, laghi a perdita d’occhio, freddo e nuove piogge da cui ripararci.

Ingobbiti da esperienza e passione sfidiamo la perturbazione tirando dritto, bucando l’orizzonte e sbucando al dilà del male del meteo.

Sole, ricomincia il sole e finalmente, dopo Santa Claus conquistiamo un altro dei miti fuggiaschi tanto agognati: la renna!
E Renna fu !

Animale guardingo e più bello del previsto; ci sorprende in un lungo rettilineo assolato, silenzioso a parte i nostri motori.
Mangiando attraversa la strada ed attende la mia inversione di marcia per poi sfilarci, come fosse un toro pacifico durante la corrida.
Il rumore di zoccoli sull’asfalto, il motore della moto al minimo giusto per seguirla qualche metro, sottofondo di odore del legno appena tagliato.
Attendere: ne è valsa la pena.
Ne vedremo altre, ma di corsa, vista la loro capacità di mimetizzarsi con il bosco: oggi i limiti di velocità hanno permesso una andatura leggermente più elevata.

Scusandoci con gli amici animalisti segnaliamo numerosi piatti a base di renna, purtroppo o per fortuna buoni davvero. Manca però all’appello il tanto promesso rigurgito di renna che, a quanto si lesse, dovrebbe essere piatto gustoso che abbiamo promesso di provare.
Ragazzi, se proprio non si trova… (come si dice vomito in inglese?)

Percorrendo verso nord la e75 i paesi, le pompe di benzina e le auto vanno diradandosi. Spesso ci troviamo soli per molti km ed è possibile guardarsi attorno, rallentare, ripartire, respirare l’aria fine e fredda, aprire la visiera e sniffare il legno fresco, l’erba tagliata, il vento che sferza il lago.

In tasca un obiettivo, nel mirino il successivo, la testa leggera, le risa, l’ansia per il motore, le gomme,l’olio ed il meteo che va scomparendo.

Risate rumorose nel silenzio della stazione motorest: fondamentale fare benzina quando il conta km segna anche soli 150 km per evitare di trovarsi a leggere paurosi cartelli dove c’è indicata una nuova stazione fra 90km… (prezzi 1,60€/l)

Festeggio l’umore altissimo con un motomunkki, ciambella, stavolta aromatizzata al coriandolo, credo, e quindi si chiama reikimunkki per la precisione.
Sempre fritta, sempre impossibile da rinunciare.

Nelle stazioni di servizio spesso campeggia uno strano menu italiota, una pizza denominata Berlusconi in contrapposizione di una pizza che pare avere il nome di un politicante del posto.
Giova sapere come la pizza Berlusconi sia maggiormente scontata: piace poco anche qui…

Poco più di 200 km spesi a ridacchiare, autoincensarsi e progettare domani… No, non cito, per scaramanzia e forse un pizzico di stranissima gelosia, la nuova meta.

Basti sapere che il viaggio ha il suo nome, che quel posto ci ha regalato la certezza di andare, sempre e comunque, la voglia di riscoprire la linea dell’orizzonte come punto da sfidare con lo sguardo, ogni giorno, che piova o che faccia freddo.

Quella meta, La meta, ci ha regalato il viaggio, il senso profondo che ci lega e che ci spinge, che ci fa dire che va bene così, anche se piove ogni giorno, se fare e rifare il bagaglio è una rogna, se ogni sera c’e’ da fare, prenotare, lavare, pulire, sollevare, smontare, ingrassare, controllare.

Va bene così, perché la sera non ho poi tanto sonno ed ho voglia di star qui con voi, ad immagnarvi leggere, capire, ridere, sorridere, in parte invidiarci spero. Va bene così anche se il viaggio è quasi a metà e già ora so che farà male il conto dei giorni che passano ma che farà anche piacere ritrovarvi tutti.

C’è ancora tanta strada prima del saluto di ritorno che spero verrete a farci lì dove siamo partiti.
Ancora tanta strada, tante piogge, tanti paesaggi, animali, persone, piatti da provare.

C’è ancora la meta da raggiungere.

Domani, 424 km direzione Honnisvag. 30 km circa da lì…

Già.
La testa frulla, gli occhi si riempiono, il cuore accelera anche solo scrivendolo.

Ho idea di andare, viaggiare: ancora e ancora.
Non importa se è il pensiero di un ragazzino, se servono soldi, se è un’utopia bella e buona: per ora posso solo tirar tardi la notte pensandoci su, rigirandomi nel letto senza prendere sonno.

Domani non so.

Intanto rincorro la linea e non mollo, neppure se avanza.
Ascolto il canto delle sirene che incantano ogni viaggiatore, mi lascio andare, sogno domani, e poi domani, e poi ancora domani del domani.

Nella sauna finlandese dell’hotel (bookink.com è una risorsa:77 euro la doppia con numerosi servizi) riordino i pensieri. Un caldo atroce mentre fuori fa freddo, ennesimo contrasto di una terra indimenticabile.

Le moto sotto la luce di un anemico sole, parcheggiate sotto l’hotel.
Penso a domani, all’arrivo, alla festa dentro, all’emozione, al pianto che rompe e fa tremolare e labbra dall’emozione.
penso a domani, alle parole agrappate alla punta della lingua, a quanto di mai detto.
penso a domani, foto e ricordi incancellabili.
Un pensiero vola a casa, penso ancora a mio padre, mia madre, quella casa laggiù, penso a tanti anni fa, a David, amico e fratello che dorme nell’altra stanza, che domani come ogni giorno dividerà con me passioni e preoccupazioni.
Penso a Gianvincenzo, alle chiamate di stasera, con la voce tremolante causa linea skype incerta, ai viaggi che ci siamo promessi di fare assieme, penso a voi, e per lungaggine evitata non vi cito certo che saprete ancora perdonare.
Domani, ancora km;
chiudo gli occhi e mi sembra di vedere l’immagine che ho fissa davanti ogni giorno: strada e moschini in primo piano, spiaccicati sul casco (si ostinano a guidare contro mano).

Chiudo gli occhi e mi appisolo aspettando che termini l’invio foto a Leo, fermo a casa ma in continuo movimento con noi: ti abbraccio forte caro cinghiale; sei qui con noi, te lo giuro !
Aspetto domani, la meta.
Voi?

Massimo

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About Massimo

Massimo Soldini 25/03/1979
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8 Responses to Rovaniemi – Saariselka

  1. Fabio Ale e Greta says:

    Dajeeeeeee che siete arrivati!!!!!!!

  2. Gianluca says:

    Grande Massimo! Se trovi Babbo Natale fatti lasciare il numero di telefono, ho un paio di cosette da dirgli… Ma riesci a passare da Uddevalla al ritorno?
    In bocca all’alce!!!

    • Massimo says:

      crepi pure l’alce Gianlù!
      la vedo dura..Siamo stanchi morti, oggi una guerra per giungere alla meta.
      uddevala la vedo dura dicevo, e mi piange il cuore.
      ci saranno altre occasioni.
      torno ora dalla mitica rupe Gianlù…ho le lacrime sgli occhi.
      guarda che ore sono e capirai che guerra abbiamo fatto oggi.
      ABBIAMO vinto noi!!!

  3. Federica says:

    Intanto un affettuoso augurio di buon compleanno a David, seppur in ritardo, anche se non ci ha svelato la sua età… Qui i giorni scorrono come di consueto tra mille impegni, il lavoro, il traffico e da ieri un caldo… Troviamo però sempre 5 minuti per leggervi, spesso lo fa Mauri e poi mi racconta!!! ( ormai lo conoscete è di poche parole ma vi segue sempre! )
    Ieri sera siamo andati sotto al tevere che hanno allestito i soliti stand, abbiamo individuato un posticino dove quando tornate dobbiamo per forza andarci insieme…
    Manu tu come stai? sei stanca? Non mollare!!!!
    Un abbraccio
    Fede e Mauri

    • Massimo says:

      ci mancate !!! accettato invito sotto tevere.
      manu dice che se la pensi stanca dovrai vedere le foto di oggi, arrivo a caponord…
      attendiamo avidi i commenti di Maurizio… ciao Fede, a presto.

  4. Aldo says:

    Le foto, vogliamo le foto! :-)
    In gamba raga, complimenti e continuate a divertirvi.

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