<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Attesa, progetti. Forse</title>
	<atom:link href="http://www.romacaputnord.it/?feed=rss2&#038;p=2275" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.romacaputnord.it/?p=2275</link>
	<description>&#34;..ebbe il piacere di gustare quei gradevoli momenti, noti ad ogni viaggiatore, quando nella valigia Ã© tutto a posto, e buttati lÃ¡ per la stanza ci sono soltanto cordini, pezzi di carta e rifiuti vari...&#34;</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Jun 2012 09:52:19 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
	<item>
		<title>Di: Domande e risposte &#124; in moto da Roma a Caponord</title>
		<link>https://www.romacaputnord.it/?p=2275#comment-353</link>
		<dc:creator>Domande e risposte &#124; in moto da Roma a Caponord</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 10:15:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.romacaputnord.it/?p=2275#comment-353</guid>
		<description>[...] Si, certo che vorrei continuare: sia viaggiare che scrivere (Grazie Andrea!). [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Si, certo che vorrei continuare: sia viaggiare che scrivere (Grazie Andrea!). [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>https://www.romacaputnord.it/?p=2275#comment-352</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 00:15:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.romacaputnord.it/?p=2275#comment-352</guid>
		<description>Stanotte siamo alla mezza luna. Mezzo sorriso sulla padania accaldata e insonne.
Soprattutto per le case disposte a ovest: vedi tramontare la giornata e ne puoi tirare le somme, ma il caldo ti rimane sulle mura come la fatica quotidiana, che non trova ristoro dalla brezza di mare che ancora insiste.
La prossima guarderÃ  ad est, dove sorge il sole, con la giornata ancora da costruire e nuovi itinerari da tracciare.
Il duello tra il partire e lo stare Ã¨ geneticamente determinato, oltre che alimentato da una sorta di gelosia, ancor prima dell&#039;incertezza economica.
Non a caso chi si preoccupa sono madri e mogli.Â 
Quello sarÃ  il tuo secondo conflitto da risolvere, se sentirai di dover partire.
Il terzo conflitto sarÃ  con i compromessi, inevitabili. Ma da questo se ne esce di mestiere, e tu ne hai.
Si tratta di cominciare a farne un disegno, perchÃ¨ tutto ha un disegno,Â Â come il vento che ora ha girato la sua corsa prepotentemente attratto dal mare e mi rinfresca.
C&#039;Ã¨ voluta pazienza, ma anche stasera dormirÃ² di un sonno ristoratore.
Anche perchÃ¨ ho trovato un amico (anche) di penna..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stanotte siamo alla mezza luna. Mezzo sorriso sulla padania accaldata e insonne.<br />
Soprattutto per le case disposte a ovest: vedi tramontare la giornata e ne puoi tirare le somme, ma il caldo ti rimane sulle mura come la fatica quotidiana, che non trova ristoro dalla brezza di mare che ancora insiste.<br />
La prossima guarderÃ  ad est, dove sorge il sole, con la giornata ancora da costruire e nuovi itinerari da tracciare.<br />
Il duello tra il partire e lo stare Ã¨ geneticamente determinato, oltre che alimentato da una sorta di gelosia, ancor prima dell&#8217;incertezza economica.<br />
Non a caso chi si preoccupa sono madri e mogli.Â<br />
Quello sarÃ  il tuo secondo conflitto da risolvere, se sentirai di dover partire.<br />
Il terzo conflitto sarÃ  con i compromessi, inevitabili. Ma da questo se ne esce di mestiere, e tu ne hai.<br />
Si tratta di cominciare a farne un disegno, perchÃ¨ tutto ha un disegno,Â Â come il vento che ora ha girato la sua corsa prepotentemente attratto dal mare e mi rinfresca.<br />
C&#8217;Ã¨ voluta pazienza, ma anche stasera dormirÃ² di un sonno ristoratore.<br />
Anche perchÃ¨ ho trovato un amico (anche) di penna..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>https://www.romacaputnord.it/?p=2275#comment-351</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 00:20:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.romacaputnord.it/?p=2275#comment-351</guid>
		<description>Un commento complesso. Di quelli da leggere e da pensarci su.
Ti ringrazio del sostegno, dei consigli, dei dubbi sani insinuati.
Il punto in qualche modo dolente sta nel fatto che di viaggi mi sono ammalato anni fa e che la moto, in questo male complicato, non c&#039;entra poi molto.
Posso dire di aver viaggiato molto, il che, ovviamente, non vuol dire abbastanza.
Non ho scritto ne molto o, per meglio dire, per molti, visto che lo ho fatto abbastanza in privato, degli altro viaggi.
Ugualmente avventurosi, ugualmente vissuti giorno per giorno con difficoltÃ  organizzative, fisiche e climatiche.
LÃ¬ comincia il mio male aggravato dalla commistione dell&#039;altra passione. La moto.

Di tutto mi nutro viaggiando ma piÃ¹ che del resto mi nutro della gente incontrata, delle loro storie, del mio raccontare, parlare, del fantasticare, anche.
Ãˆ viaggiare, Ã¨ scrivere e scriverne il mio vero male.
La moto e &quot;solo&quot; un infinito amore, completo delle sfumature piÃ¹ o meno tecniche che ne conseguono, un amore che proprio in questo sito si Ã¨ mescolato con la gente, con i racconti, la condivisione, il concetto di viaggio.
Come avrai visto infatti di squisitamente tecnico, volutamente, c&#039;Ã¨ ben poco e quando c&#039;Ã¨ Ã¨ in tono quasi canzonatorio.

Il problema Ã¨ fare in modo che tutto diventi un lavoro senza che i compromessi droghino le passioni e che  finiscano per drenare la vena utile alla scrittura che piace.
Per ora a volte sono chiamato, quasi costratto a scrivere per lavoro. Ovvio che il gusto ed il risultato ne risentano.
C&#039;Ãˆ che sono in bilico in effetti e che la marca della moto con cui andare, se di andare in moto si tratterÃ , c&#039;entra davvero poco.
Si tratta di lavoro, rischio economico, quello serio.

Intanto un grazie. Nella tua stessa notte buia squarciata da una luna chiarissima siamo in due, svegli, a scrivere qui.
Per ora ho guadagnato poco denaro ma la soddisfazione e l&#039;amicizia sono davvero ripagate in pieno.

Ti abbraccio

Massimo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un commento complesso. Di quelli da leggere e da pensarci su.<br />
Ti ringrazio del sostegno, dei consigli, dei dubbi sani insinuati.<br />
Il punto in qualche modo dolente sta nel fatto che di viaggi mi sono ammalato anni fa e che la moto, in questo male complicato, non c&#8217;entra poi molto.<br />
Posso dire di aver viaggiato molto, il che, ovviamente, non vuol dire abbastanza.<br />
Non ho scritto ne molto o, per meglio dire, per molti, visto che lo ho fatto abbastanza in privato, degli altro viaggi.<br />
Ugualmente avventurosi, ugualmente vissuti giorno per giorno con difficoltÃ  organizzative, fisiche e climatiche.<br />
LÃ¬ comincia il mio male aggravato dalla commistione dell&#8217;altra passione. La moto.</p>
<p>Di tutto mi nutro viaggiando ma piÃ¹ che del resto mi nutro della gente incontrata, delle loro storie, del mio raccontare, parlare, del fantasticare, anche.<br />
Ãˆ viaggiare, Ã¨ scrivere e scriverne il mio vero male.<br />
La moto e &#8220;solo&#8221; un infinito amore, completo delle sfumature piÃ¹ o meno tecniche che ne conseguono, un amore che proprio in questo sito si Ã¨ mescolato con la gente, con i racconti, la condivisione, il concetto di viaggio.<br />
Come avrai visto infatti di squisitamente tecnico, volutamente, c&#8217;Ã¨ ben poco e quando c&#8217;Ã¨ Ã¨ in tono quasi canzonatorio.</p>
<p>Il problema Ã¨ fare in modo che tutto diventi un lavoro senza che i compromessi droghino le passioni e che  finiscano per drenare la vena utile alla scrittura che piace.<br />
Per ora a volte sono chiamato, quasi costratto a scrivere per lavoro. Ovvio che il gusto ed il risultato ne risentano.<br />
C&#8217;Ãˆ che sono in bilico in effetti e che la marca della moto con cui andare, se di andare in moto si tratterÃ , c&#8217;entra davvero poco.<br />
Si tratta di lavoro, rischio economico, quello serio.</p>
<p>Intanto un grazie. Nella tua stessa notte buia squarciata da una luna chiarissima siamo in due, svegli, a scrivere qui.<br />
Per ora ho guadagnato poco denaro ma la soddisfazione e l&#8217;amicizia sono davvero ripagate in pieno.</p>
<p>Ti abbraccio</p>
<p>Massimo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>https://www.romacaputnord.it/?p=2275#comment-350</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 23:34:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.romacaputnord.it/?p=2275#comment-350</guid>
		<description>Ore piccole queste, come il quarto di luna che taglia il nero del cielo.
Ma Ã¨ nel buio profondo dell&#039;oltre mezza notte che le confessioni e le confidenze diventano stella polare. E nel buio ci si puÃ² anche ubriacare: a parte l&#039;alito gli occhi diventano lucidi di desiderio ed Ã¨ piÃ¹ facile incrociarli con il compagno d&#039;insonnia.
Si resta in piedi solo perchÃ¨ l&#039;effetto giroscopico, l&#039;amato effetto giroscopico dei pensieri e della moto, ci sostiene, stabilizza, orienta.

Dunque hai svalicato le Alpi, hai risalito l&#039;Europa fino ad arrivarne &quot;in coppa&quot;.
Poi ne sei ridisceso, raccontandoci del dolore, della gioia, delle incertezze, delle vittorie e del trionfo, ora della voglia di ripeterti.

Lo hai fatto da uomo libero, senza vincoli, necessitÃ  e pretese.

Ora siediti. Conta uno, due, tre e respira profondamente, mentre io fiato:  anch&#039;io come te mi sono ubriacato del viaggio, con tutti i mezzi e per tutte le direzioni.
E mi sono ubriacato prima del mezzo che guidavo, poi delle persone che incontravo e poi ancora delle loro storie passate e presenti, immaginandomi le loro future scrivendone. 

Mi sono infine innamorato della sintesi di tutto questo, e cioÃ¨ della scrittura. Della capacitÃ  dirompente, tagliente e chirurgica che ha la parola scritta, che va ben oltre la banale retorica che &quot;l&#039;immagine vale piÃ¹ di mille parole&quot;.

PiÃ¹ di una volta ho pensato, come te, di &quot;farlo per mestiere&quot;; ogni volta che ci ho provato dovevo uscirne &quot;di mestiere&quot;, e cioÃ¨ per quello che sapevo fare da bravo artigiano che ricompone le cose e le mette in ordine &quot;retorico&quot;, cioÃ¨ noto, universalmente funzionale, se vuoi : banale.
E questo perchÃ¨ rinunciavo alla mia spontaneitÃ  di scrittura per metterla al servizio del mercato. Ma lasciando il cuore.

Stai seduto e dimmi: che cosa vuoi fare&quot;da grande&quot;?
Se vuoi continuare a viaggiare con lo stesso sapore della tua prima &quot;Capo Nord&quot; , e cioÃ¨ a viaggiare e scriverne col cuore - respira profondamente - parti con la tua TransAlp.
Se vuoi parlare di moto, di quanto Ã¨ buono e di quanto dura il ferro, e cioÃ¨ a viaggiare e scriverne fino alla nausea, parti con la F800GS.

Cogli la differenza? Immagino di si ...

Ma prima di fare o l&#039;uno o l&#039;altro e per prendere misura di questa strana sbronza fai un test: sali sul metrÃ², mescolati alle persone e raccontane. 
Guarda se quello che scrivi esce dal cuore, e allora parti, o esce per conti, e allora resta.
Allora capirai se questa Ã¨ una sbronza buona o una di quelle che ti lascia solo il mal di testa.

 In fin dei conti &quot;ovunque tu vada, sei sempre qui&quot;, come mi ha insegnato il buon Giorgio Bettinelli.

Con affetto,
Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ore piccole queste, come il quarto di luna che taglia il nero del cielo.<br />
Ma Ã¨ nel buio profondo dell&#8217;oltre mezza notte che le confessioni e le confidenze diventano stella polare. E nel buio ci si puÃ² anche ubriacare: a parte l&#8217;alito gli occhi diventano lucidi di desiderio ed Ã¨ piÃ¹ facile incrociarli con il compagno d&#8217;insonnia.<br />
Si resta in piedi solo perchÃ¨ l&#8217;effetto giroscopico, l&#8217;amato effetto giroscopico dei pensieri e della moto, ci sostiene, stabilizza, orienta.</p>
<p>Dunque hai svalicato le Alpi, hai risalito l&#8217;Europa fino ad arrivarne &#8220;in coppa&#8221;.<br />
Poi ne sei ridisceso, raccontandoci del dolore, della gioia, delle incertezze, delle vittorie e del trionfo, ora della voglia di ripeterti.</p>
<p>Lo hai fatto da uomo libero, senza vincoli, necessitÃ  e pretese.</p>
<p>Ora siediti. Conta uno, due, tre e respira profondamente, mentre io fiato:  anch&#8217;io come te mi sono ubriacato del viaggio, con tutti i mezzi e per tutte le direzioni.<br />
E mi sono ubriacato prima del mezzo che guidavo, poi delle persone che incontravo e poi ancora delle loro storie passate e presenti, immaginandomi le loro future scrivendone. </p>
<p>Mi sono infine innamorato della sintesi di tutto questo, e cioÃ¨ della scrittura. Della capacitÃ  dirompente, tagliente e chirurgica che ha la parola scritta, che va ben oltre la banale retorica che &#8220;l&#8217;immagine vale piÃ¹ di mille parole&#8221;.</p>
<p>PiÃ¹ di una volta ho pensato, come te, di &#8220;farlo per mestiere&#8221;; ogni volta che ci ho provato dovevo uscirne &#8220;di mestiere&#8221;, e cioÃ¨ per quello che sapevo fare da bravo artigiano che ricompone le cose e le mette in ordine &#8220;retorico&#8221;, cioÃ¨ noto, universalmente funzionale, se vuoi : banale.<br />
E questo perchÃ¨ rinunciavo alla mia spontaneitÃ  di scrittura per metterla al servizio del mercato. Ma lasciando il cuore.</p>
<p>Stai seduto e dimmi: che cosa vuoi fare&#8221;da grande&#8221;?<br />
Se vuoi continuare a viaggiare con lo stesso sapore della tua prima &#8220;Capo Nord&#8221; , e cioÃ¨ a viaggiare e scriverne col cuore &#8211; respira profondamente &#8211; parti con la tua TransAlp.<br />
Se vuoi parlare di moto, di quanto Ã¨ buono e di quanto dura il ferro, e cioÃ¨ a viaggiare e scriverne fino alla nausea, parti con la F800GS.</p>
<p>Cogli la differenza? Immagino di si &#8230;</p>
<p>Ma prima di fare o l&#8217;uno o l&#8217;altro e per prendere misura di questa strana sbronza fai un test: sali sul metrÃ², mescolati alle persone e raccontane.<br />
Guarda se quello che scrivi esce dal cuore, e allora parti, o esce per conti, e allora resta.<br />
Allora capirai se questa Ã¨ una sbronza buona o una di quelle che ti lascia solo il mal di testa.</p>
<p> In fin dei conti &#8220;ovunque tu vada, sei sempre qui&#8221;, come mi ha insegnato il buon Giorgio Bettinelli.</p>
<p>Con affetto,<br />
Andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
